Un premio letterario italiano e quello giapponese

Ho dato un’ occhiata al sito di Andrea De Carlo dopo una breve assenza. Il disegno e la struttura erano rinnovati. Ora non c’è più il forum dove spesso rispondeva anche lo scrittore (che io immaginavo che rispondere così fosse una cosa un po’ seccante), ma ha messo una sezione “Pensieri” in cui ogni tanto Andrea scrive i suoi pensieri. Nell’ultimo post descrive il premio Strega con il titolo “VOTI, RICATTI E BARATTI”, dichierando che si è dimesso dalla giuria.

Il premio Strega, lo conosco come il premio letterario più importante in Italia. Nel “Pensieri” De Carlo descrive con ironia come viene attribuito il premio. Lo Strega è, già da tanto tempo, un metodo molto efficace per promuovere la vendita dei libri. Prima della votazione è già deciso a quale opera viene attribuito. Secondo De Carlo che ha visto la sua esperienza prima come scrittore partecipante al premio e poi come giurato, le case editrice, gli scrittori e i giurati hanno il rapporto di “una grande famiglia un po’ incestuosa”, in cui circolano “voti, ricatti e baratti”.

Dice che

si trattava di una grande famiglia un po’ incestuosa, i cui membri erano legati gli uni agli altri da un fitto intreccio di amicizie, rapporti professionali, scambi di favori, appartenenze politiche o aziendali, rivalità, invidie, rancori coltivati a lungo.

Una cosa impressionante è il numero dei giurati: più di 400! Tra questi, quanti giurati leggono tutte le opere rimaste ??

In Giappone, tra i noti premi letterari, c’è il premio Akutagawa che assicura una vendita di libri molto numerosa. E’ fondato nel 1935, in memoria del noto scrittore Ryunosuke Akutagawa. Ha l’obiettivo di trovare scrittori esordienti ed è attribuito due volte all’anno. I membri della giuria sono 9 e tutti scrittori. Il numero delle opere che vincono il premio non è stabilito, anche se frequentemente vince solo un’opera. Ma quando i giurati pensano che le opere prescelte dalla casa editorice Bungei Shunju non siano meritevoli, allora nessun’opera vince.

Vengono pubblicati nella rivista “Bungei Syunju” del mese successivo il testo integrale del vincitore e i commenti dei giurati.

Ottenere il premio Akutagawa permette di aumentare le copie vendute ma io credo (almeno voglio pensare)che dietro le quinte non esistano delle attività oscure.

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