Nuovi e vecchi media

Oggi vorrei presentare un blog che leggo spesso: Blog di Naoto Amaki.

Naoto Amaki è un ex ambasciatore del Libano e si è dimesso (ufficialmente, ma in realtà è stato mandato via dal sottosegretario del ministero degli affari esteri) nel 2003 dichiarando che il governo d’allora aveva sbagliato a mandare le truppe in Iraq.

L’obiettivo di Amaki è divulgare ai lettori cosa succede in Giappone e cosa non dicono i mass media. Dice che i mass media non scrivono cose scomode per una certa persona, un certo partito, una certa azienda, un certo ente ecc. Chi legge solo i giornali e guarda solo la tv non può avere vere informazioni.

Per esempio, i mass media non scrivono articoli critici sulla Toyota, sul governo, sulla polizia, sulla Confindustria, sulla Procura, e sulla yakuza. Tutte queste organizzazioni hanno un potere enorme e possono fare facilmente pressione ai media. Nascondono coscientemente cose scomode per loro oppure scrivono gli articoli evidenziando gli aspetti positivi.

Allora Amaki, nel blog, scrive cosa c’è dietro gli articoli, cerca di rivelare cosa vogliono nascondere i giornalisti leggendo tra le righe. Per me il suo blog è una bella fonte di notizie.

In Giappone c’è una parola “提灯記事”(Ciocin Kiji) che significa letteralmente “articolo di candela” e vuol dire articolo per illuminare le cose che vogliono sostenere i media.

Ho l’impressione che insieme allo sviluppo di internet, gli articoli di candela sono aumentati e rapidamente i mass media stiano perdendo l’equilibrio. Nel mondo di internet, il controllo non è ancora severo, ognuno può esprimere idee liberalmente e molto spesso vengono scritte cose mai toccate dai vecchi media. Allora i mass media ora hanno anche la vocazione di spegnere l’incendio circolante su internet.

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2 thoughts on “Nuovi e vecchi media

  1. Una volta si impediva alle persone di esprimere le idee, i pensieri. Oggi tutti parlano ma nessuno ascolta e questo è peggio di qualsiasi censura, perché spesso ciò che viene detto è solo sterile polemica e nessun potere ha tempo ed interesse per applicare la censura.

    • Perché nessuno ascolta? Non vogliamo sfruttare il cervello e parliamo semplificando le cose, no? Le parole dette da noi non valgono di ascoltare e riflettere.

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