L’impudica Suzanne 2

前回載せた要約のイタリア語バージョンです。かなり大変な作業でした^^;これを続けたらかなり力がつくかな?この本全部の章やろう!とか無謀な計画立てたら、力つく前に力尽きちゃいそう。

今回、イタリア語のほうでは、動詞の時制をどうするのかすごく悩みました。歴史的な出来事の叙述は現在形でも近過去でも遠過去でも書けるけど、遠過去を使いました。

Ecco, il riassunto del capitolo tre “L’impudica Suzanne” versione italiana…

La Butte di Montmartre è oggi famoso come locale di pittori. Ma prima della fine dell’ Ottocento aveva un paesaggio rustico con le pergole di vite e i mulini. I protagonisti di questo capitolo sono la madre Suzanne Valadone e il figlio Maurice Utrillo, che entrambi pittori, vivevano in una casa al numero 12 di rue Cortot. Una casa oggi sede del Musée Montmartre.

Suzanne, trasferitasi da bambina con la madre a Montmartre, era povera e cominciò a fare vari mestieri già a nove anni, dalla sarta, alla fioraia e alla pasticcera. Ma non le piacque essere silenziosa e intanto diventò cavallerizza al circo. Era un’attività che la soddisfaceva perché attirava gli sguardi degli spettatori sul suo corpo seminudo al cavallo. Nello stesso tempo iniziò a dipingere: i primi soggetti erano cavalli, cani, gatti e fiori.

Dovette, però, interrompere il mestiere al circo dopo una caduta da cavallo. Gli uomini non l’abbandonarono. La sua simpatia e il suo corpo sensuale con un bel seno attirarono molti pittori, Suzanne cominciò a lavorare come modella e ebbe molte relazioni amorose con Renoir, Degas, Rodin, Lautrec ecc. Il primo pittore apparso nel libro è Puvis de Chavannes, le diede i rudimenti del buon comportamento a tavola, come fare conversazione e come comportarsi. Quello che l’apprezzò come pittore è Degas.

Il figlio Maurice nacque quando Suzanne ebbe 17 anni. La madre non si curava del figlio e lo lasciava a sua madre alcolizzata. Il biberon era pieno più di vino che di latte, prima di imparare a parlare anche Maurice era già alcolizzato.

Suzanne non sapeva chi era il padre del figlio. C’erano tanti candidati possibili. Una sera al bistro, in cui si discuteva chi fosse il padre se Renoir o Puvis de Chavannes, uno spagnolo Miguel Utrillo y Molins esclamò “Per me sarebbe un vero onore poter firmare con il mio nome l’opera di uno di questi grandi maestri!” così il bambino venne riconosciuto con il nome Utrillo.

Da bambino Maurice soffriva di malattia mentali, almeno tre volte sarà ricoverato in case di cura. Iniziò a dipingere a 19 anni su consiglio di un medico, come per terapia. La madre non sapeva dare nulla al figlio come madre, ma come maestra di pittura era intransigente. Maurice, gradualmente riuscì ad allontanarsi dal vino e dipingere fu davvero la sua cura.

Nell’epoca della prima guerra mondiale, Suzanne si sposò con André Utter, aspirante pittore e anche amico del figlio. I tre cominciarono a vivere insieme e fecero insieme una mostra. Ma dopo, la strana vita dei tre portò Maurice di nuovo in casa di cura. A 42 anni Maurice si sposò con una vedova, sette anni più vecchia di lui. La moglie lo fece battezzare e cresimare. Dopo il matrimonio non bevve più e si limitò a scrivere ”Vins” sulla porta dei bistro che dipingeva. In compenso frequentò la chiesa.

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