Un posto nel mondo 読了

【タイトル】Un posto nel mondo
【著者】Fabio Volo
【出版社】Mondadori
【ページ数】270
【日本語版】


今年最初のイタリア語の本だったので、挫折しなさそうな本という条件で、Fabio VoloのUn posto nel mondoを選びました。

ストーリーは彼の前作と同様、30代男性の自分探し、自分の生き方を模索する話でした。主人公Micheleが到達する「自分らしい生き方」というのは、この本が書かれた当時なら新鮮だったかもしれませんが、出版されてから数年たっているので、彼の生き方はもうすでに多くの場所で語り尽くされている感じがしてしまいました。後半「自分は周囲の人とは違うんだ。周囲の人は理解できないかもしれないが、自分は自分の心地よい生き方をしているんだ」というのがしつこくて、「もう十分わかったよ!」と突っ込みしそうになりました。

ちょっと辛口になってしまいましたが、彼の作品はいつも楽しくストレスなく読めます。その理由って何だろう?と思いながら読み進めました。彼はいつも1人称の独白形式で物語を進めるのですが、それが読書をしているという意識を和らげてくれて、イタリアのどこにでもいそうな男性と会話をしている気分になります。会話をしている時は、知らない単語が出てきてもあえて意味を聞き返すことはあまりしませんよね。その場その場で知らない単語を頭の中で補完しながら私は相手の話を聞いていますが、彼の文章を読むのはその感覚に近いように思います。もし気になる単語が出てきたら、会話と違ってスペルもわかってるので、後から調べることも出来ます。口語体なので文学的に格調高い練られた文章はほとんどなくて、でもそうは言っても書き言葉なので、言い間違いや言いよどみなどのないリズムの良い文章です。イタリア語学習者にとっては貴重な存在だと思います。

Ho finito di leggere “Un posto nel mondo” di Fabio Volo, che ho scelto come primo libro di quest’anno perché ero sicura di riuscire a finirlo.

La trama è molto simile agli altri suoi libri. Un trentenne cerca il suo modo di vivere e d’essere. Il protagonista Michele, avendo sofferenza, dolore e incontri importanti, realizza la sua vita ideale. Se l’avessi letto quando è appena uscito, avrei sentito di più l’originalità del protagonista. Ma ormai è passato abbastanza tempo, la storia è già stata raccontata più volte. In più  nella seconda parte  il cambiamento della vita di Michele viene descritto troppo volte. “Anche se gli altri non mi capiscono, io mi sento a mio agio, non mi interessa il giudizio degli altri.” Ogni volta che trovo espressioni come queste vorrei dire a Michele “Basta, ti ho già capito!”

Però leggo sempre con piacere i libri di Volo. Perché con i suoi libri non ho la fatica di leggere la lingua straniera. Questa volta l’ho letto pensando il perché. I suoi romanzi vengono raccontati da uno qualunque e questo mi toglie la fatica di leggere e mi dà la sensazione come se ascoltassi una conversazione. Quando mi capita una parola sconosciuta parlando con italiani, non chiedo il significato dettagliato. Invece di chiedere il significato, nella mente provo a mettere altre parole simili al suo posto. Stessa cosa quando leggo Volo. Ma al contrario della conversazione, nel libro, davanti agli occhi, c’è una parola scritta che posso trovare sempre nel dizionario.

Poiché scrive con uno stile colloquiale, non ci sono frasi complicate, raffinate ed elaborate ma nello stesso tempo ovviamente è un dialogo scritto, l’io narrante non fa errori e non tituba; così la sua conversazione scorre con un bel ritmo. Per gli studiosi d’italiano, Fabio Volo è un scrittore di grande valore, penso.

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4 thoughts on “Un posto nel mondo 読了

  1. まったく同感です。私も後半は”Basta!”って感じでした(笑)☆今日から彼の新作を読み始めましたよ♪

    • mariaさん、こんばんは
      彼女がいかにすばらしいのかも何度も出てきて、ちょっと食傷気味でもありました(笑)Voloの新作の感想も聞かせてください。
      私はNon ti muovere(映画「赤いアモーレ」の原作)を読み始めましたが、挫折しちゃうかも・・・。辞書なしですっとばすには分からない単語が多すぎて^^;

  2. Vorrei dire una cosa. Fabio volo è un trentenne, ma un trentenne speciale, come tutti i trentenni che hanno vissuto gli anni ottanta: gli anni della spensieratezza e della politica amica; gli anni liberi dalla pesantezza del 1968-78, tanto per intenderci. Prima che la magistratura spianasse la strada a Berlusconi.

    Il fatto che Volo scriva libri sempre incentrati sullo stesso tema è la prova del suo desiderio di identificare se stesso, quello che è grazie alla sua formazione culturale.

    Purtroppo però, questa formazione culturale, comune a tanti trentenni “ottantini” (mi permetto di coniare questo neologismo se non lo ha già fatto cualcuno) oggi non trova sbocco nè significato.

    Siamo scivolati in un’epoca neutra, tendenzialmente ostile; l’unico conforto è quello di rievocare la ragione del proprio spirito. E in questo sono perfettamente d’accordo con Volo.

    Aggiungo solo una cosa: lo preferivo (Volo) quando conduceva “Caffè Arcobaleno” su Mtv; guarda caso una trasmissione che mandava in onda principalmente successi degli anni ’80, a cominciare dalla sigla, “Pump up the volume”, dei M.A.R.S..

    • Ciao Enrico, il tuo discorso è molto interessante! Io, leggento i suoi libri, non ho mai pensato della relazione dell’individuo e la generazione. Ma credo che sicuramente la società e la circostanza avessero dato un grande influenza alla formazione degli “ottantini”. Nel mio scaffale resta ancora un altro suo libro, alla prossima volta lo leggerò con più attenzione.

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