UTO 読了

【タイトル】UTO
【著者】Andrea De Carlo
【出版社】Bompiani
【ページ数】334
【日本語版】

Andrea De Carlo著、UTOを読み終えました。辞書なしで読むのはキツかったです。読みが甘くて、著者の意図をしっかり理解できていないのですが、ちょっと感想を(今回もネタバレ気味です)。

この小説の主人公はミラノに住むUTO。ピアノの才能に恵まれ何十年に一人と言われる逸材で音楽学校に通っているけど、厭世的で何事にも無関心・無感動な子。義父の自殺後、UTOの精神状態を心配した母親は彼をアメリカに住む友人宅に預けることにします。

UTOを迎え入れた一家の家族構成は、母の友人のMarianne、その息子Jeff-Giuseppe、再婚相手のイタリア人芸術家Vittorioとその娘Nina。一家はコネチカット州のピースヴィル(その名も「幸せ村」?実在するかは不明)に住んでいます。この町は、インド人宗教指導者Swamiを迎え入れて、ここに住む人たいはお互いに助け合いながらスピリチュアルな生活を送っています。いつも笑顔の耐えない家族で、UTOとは正反対なキャラクターの人たちです。

一見、幸せを絵に書いたような一家ですが、色々問題も抱えていることをUTOは見抜き、冷ややかに見つめ、幸せを押し付けてくる彼らを冷笑しています。家族の装った幸せの仮面を取り払おうと挑発的な行動をするUTO。その結果、この家族の抱えている問題が露呈し、皮肉にもそれが解決へと向かいます。それは決してスピリチュアルな能力で解決したわけではありません(と私は思います)。

でも、やたらと感化されている母親のMarianneは、彼の特殊能力によるものだと思い込みUTOを神聖視しはじめます。一方、Vittorioはもともとスピリチュアルなものに関心がなく、「彼女が幸せなら」との思いでこの生活をはじめました。Vittorioの存在が一番読者の私に近いように感じました。最後、彼はMarianneと罵り合いの末、家族と別れてピースヴィルを離れます。無理してスピリチュアルにつき合うよりも、彼にとってはよい決断だったと思います。その決断を促したのもUTOの存在があってこそと思うと、やはりUTOには特別な何かがあるのかもしれませんが、それとスピリチュアルはまた別の話だと思います。でもMarianneにはUTOのすべてがスピリチュアルに見えてしまうのです。

そして結末。UTOのスピリチュアルに対する視線がどう変わったのか、あるいは変わらなかったのか、よくわからなくて・・・。ここが小説の一番の肝なのに^^;

またそのうち再読しようと思います。

Ho finito di leggere UTO di Andrea De Carlo. E’ stato ancora difficile leggerlo senza dizionario. Non ho capito bene ma vorrei scrivere un po’ una mia impressione.

Il protagonista del romanzo è Uto che vive a Milano e frequenta il conservatorio, pieno di talento nel pianoforte. Ma ha molta noia di vivere e ha molto senso cinico. Dopo il suicidio del suo patrigno, la madre di Uto, preoccupata per lo stato d’animo fragile del figlio, decide di mandarlo dalla sua amica Marianne che vive negli Stati Uniti.

La famiglia è composta dai seguenti personaggi, Marianne, suo figlio Jeff-Giuseppe, il suo compagno Vittorio, un artista italiano, e sua figlia Nina. Vivono in una città, Peaceville, in Connecticut dove ospitano un guru indiano, lo Swami. Gli abitanti della città fanno vita spirituale e si aiutano reciprocamente. Alla famiglia non mancano mai i sorrisi, quindi è proprio contrario al carattere di Uto. La famiglia che ospita Uto sembra apparentemente molto felice ma Uto capisce subito che ha tanti problemi. Osserva freddamente e sogghigna per quella famiglia che lo costringe alla loro felicità. Lì la madre Marianne è la più influenzata dalle cose spirituali. Uto inizia a comportarsi in un modo provocante e prova a toglierle la maschera serena. Però ironicamente il suo comportamento aiuta a risolvere i problemi della famiglia.

Anche se in realtà non è riuscito a risolvere i problemi con il suo potere, Marianne crede che la sua potenza spirituale possa risolvere i problemi della sua famiglia e comincia a venerare Uto. Invece il suo compagno Vittorio, non si interessva in realtà la spiritualità, voleva solo che Marianne stesse bene e così l’ha accompagnata fino a Peaceville. Alla fine, però, dopo una ritigio con Marianne, lascia la famiglia e parte in Francia. Tra i personaggi del romanzo Vittorio è stato più vicino al mio pensiero. Per lui è stato bene fare così invece di continuare una vita spirituale per forza. La decisione di Vittorio è stata stimolata dalla presenza di Uto; in questo senso, Uto ha qualcosa di speciale in sé, ma penso che non c’entri la spiritualità. Però per Marianne, tutti i comportamenti, tutte le idee di Uto sono speciali e da rispettare.

Il finale, dovrei dire che non l’ho capito bene. Uto è cambiato o no? Perché ha fatto quella scelta?? Lo rileggerò un giorno non lontano.

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4 thoughts on “UTO 読了

  1. eccoci qua, intanto Zaccheroni ha fatto un buon lavoro visto che avete battuto l’Argentina …
    per quanto riguarda il libro io leggo molto, ma poco gli autori italiani, non so perchè, non mi attirano molto, invece dal tuo commento questo libro mi ha incuriosito … Bacione Helga e Magali che sta, come sempre, dormendo

  2. Carissima Helga,
    Si, abbiamo battuto l’Algentina per la prima volta. Zaccheroni sta dando un’immagine molto positiva dell’italiano ai noi giapponesi.

    Domani abbiamo una partita contro la Corea.. Chissà come andrà, ma speriamo vada bene!

    Io leggo molto gli autori italiani e poco autori giapponesi.

  3. Io credo che siano molto interessanti sia gli autori giapponesi che quelli italiani; non tutti, ovviamente, ma abbiamo buoni scrittori.

    Riguardo a Uto, credo che sia uno dei libri più ironici, se non l’unico, di Andrea De Carlo.

    • Enrico, anche a me è piaciuto l’ironia di Uto. Ho sentito la simpatia a Vittorio, poverissimo marito di una fanatica pacifista.

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