Senkyo 2

もう2週間くらい前ですが、想田和弘監督の「選挙2」を見に行ったときの感想を書きました。日本独特の慣習をイタリア語で説明するのって難しく、うまく説明できている自信がないけど、イタリアの人にもこの映画を見てもらいたいなという思いで頑張って書きました。

Ho visto “Elezioni 2” ( il titolo originale “Senkyo 2” ), un film documentario di Kazuhiro Soda. Kazuhiro Soda è un noto regista di film documentari e il quale chiama il suo genere “Kansatsu Eiga” ovvero film di osservazione. Uno dei caratteri dei suoi film è che non mette né la musica né i sottotitoli.

Con “Elezione 2” Soda osserva un suo amico dell’epoca dell’università Yamauchi che è un candidato alle elezioni amministrative del comune di Kawasaki e gli altri candidati del suo distretto elettorale. Kawasaki è un comune di 1.440.000 abitanti che dista 20 chilometri da Tokyo.

Sei anni prima di “Elezioni 2”, nel 2005, Yamauchi si è presentato come candidato del partito Liberal Democratico (Liberal Democratic Party of Japan) alla elezione suppletiva sempre a Kawasaki. Il regista Soda, anche  in quell’occasione, ha preso la videocamera stando incollato al candidato e ha creato un film “Elezioni” (Senkyo). Yamauchi è stato eletto con il sostegno del partito e dei colleghi.

Le elezioni di cui parla “Senkyo 2” si sono svolte in una situazione particolare, cioè subito dopo il terremoto dell’ 11 marzo del 2011. In questo periodo, tutto il Giappone era dominato dalla paura, dalla preoccupazione, dal timore. Non trovo una parola  italiana appropriata per descrivere questa situazione. Ma ancora oggi pensando a quel periodo, mi viene una sensazione di inquietudine. Subito dopo la catastrofe, è successo anche l’incidente nelle centrali nucleari e in seguito la mancanza di elettricità, il problema della distribuzione delle merci ecc. In città sono sparite le luci, avendo molto a cuore le vittime, tutti i giapponesi si sono astenuti dal divertirsi, dal cenare fuori, e dal bere alcolici. Abbiamo adottato un comportamento molto modesto.

Anche se l’incidente nucleare ci lasciava così fortemente colpiti nelle nostre vite quotidiane, in un collegio di Kawasaki, i tredici candidati evitavano di parlare del problema nucleare. Sono rimasti a parlare di sostegno per i figli o per gli anziani, cioè temi a cui nessuno può negare interesse. In questa circostanza, Yamauchi, detto Yama-san nel film, ha deciso di candidarsi indipendentemente, senza aver nessun sostegno, lanciando lo slogan “Non facciamo pagare i bambini” e “ricostruire la società senza centrali nucleari”. Durante le campagne elettorali, Yama-san ha fatto solo tre cose: 1)bollettino ufficiale delle elezioni; 2)manifesto elettorale; 3)spedire le cartoline agli elettori.

Gli altri candidati, invece, giravano in ogni angolo della città con l’auto e ripetendo il proprio nomo attraverso il megafono. Dalla mattina presto stavano in piedi davanti alla stazione e salutavano i passanti che correvano per prendere i treni, “Buongiorno! Buon lavoro! Sono candidato, il mio nome è…” ecc. Questa è una tipica scena della campagna elettorale in Giappone. Continuano solo a salutare e dire il loro nome. Non fanno nessun discorso e provano a stringere le mani dei passanti. Sembra che recitino il ruolo di candidato e che gli elettori, invece, siano costretti a non ascoltarli passando vicino a loro e guardandogli  di sfuggita.

Yama-san, ha speso soltanto 90.000 yen durante la campagna elettorale e ha pagato tutto di tasca sua. In realtà le spese per i manifesti vengono pagate fino al 700.000 yen con contributi pubblici e così anche le spese di benzina per ogni candidato.

All’ultimo giorno della campagna elettorale, Yama-san ha preso il microfono davanti alla stazione e ha raccontato le sue idee. Però nessuno l’ha ascoltato. Tanti dicono che è inutile ripetere il nome senza parlare del proprio programma elettorale. Ma anche se ne parlasse nessuno lo ascolterebbe. Che vuoto! Il film osserva l’indifferenza dei giapponesi. Dopo averlo visto mi ha lasciato molta tristezza. Devo dire che questa scena non capita solo a Kawasaki ma tutto in il Giappone.

Il sito ufficiale

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One thought on “Senkyo 2

  1. Interessante! Una cosa che unisce i politici di tutto il mondo è che non mancano mai di vergogna. Complimenti per la recensione, ciao!

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